Il pensiero esisteva da vario tempo nella mente di mio padre e l’idea è partita da una famiglia che da sempre, per passione, pratica questa attività senza alcun scopo di lucro e, solo nel 2010, a seguito di risposte positive in merito al progetto di sviluppo presentato, ha avuto inizio il tutto.

Fin da subito le difficoltà e gli ostacoli sono stati notevoli e finalmente, nel 2013, ha avuto inizio la vera  e propria attività.

In un periodo di crisi come quello che stiamo affrontando in questi ultimi anni perché non ripartire proprio dalle origini: la TERRA e il settore agricolo?

I progetti aziendali sovvenzionati dal “Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia 2007-2013” sono stati due:

–          “Un ammodernamento delle aziende agricole” (MISURA 121);

–          Una “diversificazione verso attività non agricole –Agriturismo-“ (MISURA 311).

Tali misure prevedevano sostanzialmente la realizzazione di un laboratorio polifunzionale, per la trasformazione delle materie prime prodotte in azienda, e la ristrutturazione dell’esistente deposito/box che, ad oggi, ospita 3 camere da letto con  bagno e una per la prima colazione.

L’azienda di neoformazione attualmente produce foraggio, che viene reimpiegato in azienda per l’allevamento dei conigli, ed è dedita alla coltivazione dei piccoli frutti, di ortive e del castagno; sono state diversificate alcune delle proprie produzioni che ad oggi sono coltivate e prodotte per uso familiare (legna, viti ed ulivi).

Alla base di tutta la nostra produzione rimangono le coltivazioni biologiche di frutta, piccoli frutti ed ortaggi che vengono trasformati in vari modi ed utilizzati per la preparazione di diversi prodotti.

Con l’introduzione dell’ospitalità agrituristica, inoltre, si vuole rispondere ad un esigenza di ospitalità rurale emergente sul territorio.

 

Chiara Canclini